L’onestà del Fuori Tema

Pubblico anche qua sul mio sito questo articolo pubblicato un mese fa sul sito di Gruppo fotografico la Mole.

A breve terminerò (in effetti è già scritto ma sono aspettano ancora un po di ispirazione) il successivo dal titolo: La tana del 6.

Questi due articoli insieme ad altri dei mie amici fotografi saranno la base di dibattito per una visione dal punto di vista di un giurato in un contest fotografico.

Eccolo a voi!

Dare un giudizio non è mai una cosa semplice. Partiamo dall’idea di dover dare una votazione, per me i parametri fondamentali di valutazione sono sempre; idea, messaggio e tecnica.

Quando penso che sia corretto applicare un fuori tema? Quando il messaggio non è per me immediatamente attinente al tema proposto. Che cos’è per me l’attinenza al tema?

Faccio un esempio di una tappa di un foto campionato passato dove il tema era l’orologio. Unica funzione di un orologio è misurare il passare del tempo. Quindi anche il concetto del tempo con la rappresentazione di un orologio era per me una foto attinente. Ovviamente non tutti giudici, come non tutti fotografi, possono trovare o accettare le stesse attinenze. Più sono immediate le attinenze più sono vincenti; questo non implica che uno non possa sperimentare.

Ricordiamoci anche che l’assenza di una didascalia può essere per alcune immagini penalizzante. Ma la didascalia fa parte del messaggio, è un rafforzativo. Se quell’immagine necessita di una didascalia probabilmente l’attinenza che che fotografo cerca di comunicare non sono così immediate.

Un fuori tema non è una bocciatura della foto. Semplicemente il messaggio che quell’autore cerca di comunicarmi non è per me attinente al tema. Se ritengo che quella foto non sia attinente al tema e applico a quella foto un voto compio due grossi errori.

Il primo errore: la stessa foto, che in quel momento è considerata fuori tema, in un altro contesto potrebbe essere una foto pienamente vincente. Meglio tenere la foto fuori da un giudizio di votazione.

Secondo errore: se ho paura di dare un fuori tema rischio di dare a quella foto, che magari ha un’ottima realizzazione tecnica, un punteggio basso che la pone al di sotto di altre foto che pur essendo in tema hanno una valutazione o realizzazione tecnica inferiore.

L’onestà del fuori tema è certamente difficile da applicare, ma se dovessi portare una mia foto preferirei di gran lunga non essere giudicato che essere giudicato male.

Io stesso ho portato delle fotografie che sono state giudicate fuori tema, ed ho preferito di gran lunga quel non giudizio. L’onestà del fuori tema è anche del fotografo che si pone in gioco.

NB: per i lettori se siete arrivati fin qui: l’ipotesi di fare un foto campionato suddividendo la votazione una singola foto per idea messaggio tecnica vi renderete chiaramente conto che non è attualmente praticamente fattibile.

Marcello

Questo articolo si unisce all’articolo la solitudine del giurato di Riccardo e alla prossima pubblicazione dal titolo: La tana del sei.

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