A spasso con lo smartphone

Con i nuovi smartphone, dalle mille fotocamere, e con la loro leggerezza e facilità di utilizzo rispetto alle classiche reflex o mirrorless possiamo oramai permetterci di lasciare a casa la nostra amata e costosa attrezzatura fotografica in molte situazioni fotografiche e girare solo con un bel smartphone che sta comodamente in tasca.

Per esempio in escursione in montagna, risparmiare anche  un minimo peso nello zaino fa sempre piacere. A meno che non necessitiamo di focali estreme la copertura delle due fotocamere frontali del mio iPhone 8 plus sono più che perfette, mi trovo un 28mm  e un 56mm sempre pronti in tasca. Non c’è più il fastidio di tenersi al collo, a tracola o con agganci rapidi di vario tipo una reflex e di tirare giù dalle spalle lo zaino ogni singola volta per tirare fuori la fotocamere, alla fine poi ci stanchiamo e la foto non la facciamo più.

Non scordiamoci che anche gli smartphone hanno lo scatto a raffica!

Si ma la risoluzione, la famosa qualità fotografia? Ecco orami quella degli smartphone, in queste condizioni è più che sufficiente per i nostri normali scopi, foto per social o anche per stampe di media dimensione. L’importante è attrezzarsi e conoscere i limiti dello strumento che andremo ad utilizzare.

Qualche accessorio ci verrà comodo, nel mio caso ho scelto.

Un powerbank, avere con se un pò di autonoma extra non fa mai male.

Arrivare in cima ad una vetta con le batterie scariche? No se hai un poker bank con te

Uno selfie stick con funzione da treppiede e comando separabile Bluetooth, ottimo sia per il classico selfie, che per trasformarsi in un mini treppiede.

Un prato fiorito oltre un muretto sopra la mia testa, con un selfie stick la ripresa dall’alto è stata facilmente possibile.

Per gli scatti fotografici, oltre alla classica APP di Apple ho scelto:

MANUAL  RAW Camera

Con questa app posso salvare le foto in formato grezzo (DNG), può servire in alternativa a quella di default di Apple che permette solo il salvataggio in JPG o HEIF. Da usare comunque  con moderazione, giusto nei casi non fossimo convinti del file heif (formato che uso di default). 

Uno scatto in DNG postprodotto

 

SLOW SHUTTER

Come da nome con questa app è possibile fare tutte quelle foto in cui necessitammo di emulare i tempi lunghi d’esposizione. Qualcuno ha provato a metter sul mercato dei filtri ND per smartphne, ma al momento non hanno avuto successo essendo un controsenso sull’uso dello smartphne stesso. Ovviamente serve stabilizzare, tenere fermo lo smartphone, e qua il treppiede (integrato nel mio selfie stick) e telecomando remoto blutetooh è mandatorio.

Effetto seta per l’acqua? Nessun problema con SlowShutter

Come postproduzione, volendo superare  le funzionalità integrate di postproduzione presenti in ogni app, l’ottima SNAPSEED per la sua completezza è la mia preferita. Qualche utente LR potrà invece preferire l’app di casa Adobe.

Per l’autonomia di memoria possono esserci varie soluzioni: 

Intano i file sono di dimensioni molto più leggere di quello di una reflex o mirrorless, ad esempio in quattro giorni di escursione con 960 foto fatte lo spazio occupato sul cellulare è stato di 3GB. (NB: Altro vantaggio per i nostri supporti di archiviazione).

Come primo backup si può pensare al cloud. Avendo un iPhone ed essendo abbonato Amazon i servizi offerti da questi due aziende sono i primi sui cui posso basare il mio archivio in rete.  

Con iCloud di Apple visto lo spazio ridotto gratuito di 5Gb, ci sarà presto la necessità di arrivare ad un upgrade di spazio, almeno a quello da 50Gb.

Con Amazon Drive che è incluso nel costo di Amazon Prime, lo spazio per le foto è gratuito e illimitato. Può essere un ottima soluzione per liberare spazio sul cellulare e avere le foto già disponibili in rete. Il lato negativo è che per velocizzare il trasferimento l’app, nella sua versione attuale, necessita di rimanere aperta. Questioni di gusti e di propria praticità. 

In alternativa al cloud si può pensare ad un backup su una chiavetta USB con porta Lighting (o MicroUSB per android). Questa  può essere la soluzione ideale per crearci al nostra seconda copia da tenerci in tasca o per liberare spazio sul telefono stesso. Nulla ci impedisce in base alle proprie esigenze di fare doppia copia, cloud e chiavetta USB. Per un viaggio dove pensiamo di non avere facile accesso alla rete è una soluzione da non sottovalutare.

Per ultimo 

Un accessorio che non ho ancora personalmente provato e di cui ne sto valutando la sua reale utilità è la lente aggiuntiva grandangolare. Se siete abituati a scattare con grandangoli da 20mm la scena ripresa di un 28 può sembrarvi stretta, e in alcuni casi lo è realmente, uno spazio angusto o l’impossibilita di fare qualche passo indietro può sempre capitare. La perplessità? Montare e smontare la lente, se pur operazione veloce essendo una clip può fare perdere un po’ quella velocità operativa tipica di uno smartphone (bisogna sempre fare bene attenzione che le due lenti siano ben centrate fra loro per evitare sgradevoli effetti laterali). Inoltre in alcuni casi queste lenti necessitano anche di una cover ad hoc o ne è richiesta la sua rimozione, insomma è un accessorio da valutare con attenzione. Non per niente alcuni recenti modelli dalle mille fotocamere includono una fotocamera ultra grandangolare.

Piove? Nessun problema con uno smartphone.

Alla base di tutto ricordiamoci che è meglio perdere qualcosa in qualità a vantaggio della praticità per portarci a casa il nostro ricordo fotografico, sempre divertendoci e se possibile senza pesi ed ingombri non strettamente necessari. Spalle e schiena a fine escursione vi ringrazieranno!

Marcello