Cascate e Ponti

Fotografare il movimento dell’acqua è sempre un soggetto fotografico che mi affascina. Non ci ho ancora lavorato molto per un farne un portfolio, e forse io mi limiterei alle belle, seppure classiche, fotografie delle cascate nella natura. Niente di particolarmente ricercato o innovativo.

Ogni volta che mi trovo davanti ad una cascata subito mi viene voglia di portarmi a casa la foto con l’acqua effetto seta, infatti nel mio corredo ho inserito apposta un filtro ND 64 per allungare i tempi di scatto. Ma sempre più spesso vado in gita senza attrezzatura, come questa volta, dove ho solo con me il fido iPhone, un selfie stik con telecomando bluetooth e un app dedicata come Slow Shutter. Quindi mi arrangio come posso!

Per prima cosa occorre trovare un buon punto di ripresa e questo non è mai facile. Meglio stare alla larga da rocce scivolose, anche se il piacere di inquadrare sempre più da vicino è forte, ma prima di tutto un po di sicurezza! Poi trovare un punto d’appoggio per un selfie stick non è sempre il massimo. Per le gite fuori porta un appoggio migliore sarebbe senz’altro un mini gorillapod in modo da orientare al meglio lo smartphone,  ma questo al momento non è nelle priorità dei miei acquisti. In fondo si riesce sempre ad aggiustarsi un po con un poco di ingegno…

iPhone con lente 1x con Shutter Speed
Ripresa con Shutter Speed ad 8 sec. Lente 2x

Cascate

Per tutti gli scatti ho impostato nell’app un tempo di ripresa di 8 sec. Questo tempo lo ritenevo il minimo utile per creare l’effetto cercato. Ho cercato un punto d’appoggio per le piccole gambe del selfie stick il più stabile possibile e per evitare delle eventuali oscillazioni ho tenuto l’estensione al minimo. Tutto questo mi ha portato a inginocchiarmi e chinarmi il più possibile a terra per cercare l’inquadratura corretta nel display del telefono. La forte luce del giorno impedisce una chiara visione dello schermo da angolature troppo forti. Almeno con il modello del mio telefono. Ho impostato il salvataggio delle foto in TIFF per avere poi un po più di margine di postproduzione. Fatta nel telefono o al PC a casa poco importa..

Effetto Orton applicato in post.

Ho cercato spostandomi un po’ di cambiare inquadratura ed anche taglio di ripresa. Le due foto sono state scattate da sopra un piccolo ponticello di legno.

 

I ponti

Li racconto tutti e due assieme e li affianco qui come un dittico. Due piccoli ponti, uno in legno ed uno in ferro modello Bailey.

Il primo con i due signori seduti alla sua estremità in fase di riposo, quasi a simboleggiare la calma e la bellezza incontaminata del luogo. Un ponte che da fiducia a passargli sopra a piedi, largo e ben tenuto.

Il secondo da attraversare in auto, con un auto rossa in procinto di passargli sopra. Dove il passaggio dell’auto è più stretto e magari un po di ruggine e la vegetazione incombente sembrano quasi a essere lì ad intimorire automobilista. Timore che è crescente osservando tutti quei cartelli di pericolo posti ai lati del ponte.

PS: Il ponte Bailey è una struttura solidissima!!

 

Concludendo

Le foto sono state fatte al fondo della Val Pellice, luogo affasciante e pieno di escursioni. Per me è stata una scoperta e nella loro semplicità queste foto personalmente mi fanno felice. Forse in fondo è per questo che ci piace fare fotografie!

 

Marcello