C’è poco da dire, per gli amanti degli aerei, l’esibizione delle Frecce Tricolori è sempre un spettacolo affasciante. Dopo molti anni sono tornato a vederle da vicino all’Air Show di Bellaria Igea Marina del 21 giugno. Le avevo viste volare in città ma sul mare è uno spettacolo meraviglioso.
L’esibizione delle Frecce Tricolori è stata preceduta da varie esibizioni di volo, non potevano mancare un paio di elicotteri dell’esercito che ho potuto fotografare molto da vicino. Cogliendo l’attimo giusto sembrava di essere nel cielo davanti o sopra di loro.


Duo acrobatico
Il duo acrobatico italiano T-take, composto da due vecchi arei di concezione sovietica Yakovlev Yak-52 ha iniziato a scaldare il pubblico con le loro manovre acrobatiche. Nel cielo i due aerei sembravano più volte toccarsi. I fumogeni rosa, a richiamo della notte rosa romagnola, hanno colorato il cielo.






Le frecce
Ed ecco il momento tanto atteso, le frecce tricolori sono arrivate accompagnate con la musica a tutto volume emessa dagli altoparlanti sulla spiaggia. L’effetto sorpresa non è mancato cogliendo il publico di spalle arrivando dall’entroterra per salire su fino in cielo.
Un attimo è via, sono diventate piccolissime. Poi hanno cambiato la formazione ed è iniziato lo spettacolo. Passaggi e manovre mozzafiato sopra il mare intervallate con l’esibizione del solista che più volte ha tenuto il pubblico col naso all’insù ammirando le sue manovre acrobatiche. L’altoparlante diffondeva musica e guidava il pubblico su dove cercare gli arei nel cielo che per un attimo sembravano sparire per poi ricomporsi in varie figure e passare di fronte al pubblico.












Alla fine prima di volare via l’ultima bandiera a formare un arcobaleno verde bianco e rosso sulla spiaggia.
Le foto
Per un evento simile è importante impostare bene la macchina fotografica. All’inizio ho montato il moltiplicatore di focale 1.x sul XF 100-400 ed ho scelto un tempo di scatto di 1/1000, non volevo avere ISO troppo alti ed arei mossi. Poi per le frecce tricolori ho tolto il moltiplicatore e ho potuto accorciare ancora il tempo di scatto. Ho dovuto fare attenzione alla velocità di scatto perchè non avevo schede ultra veloci ed ad un certo punto mi sono accontentato di 8 fotogrammi al secondo. Oltretutto dopo un ora di scatto sotto il sole cocente anche la macchia sembrava soffrire il caldo. Non so lei ma la mia mano di sicuro.
Marcello

