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Land Art in notturna

Spesso l’entroterra ci propone opportunità fotografiche a portata di mano che aspettano solo di essere riprese. Lungo la provinciale 59 nel paesaggio del Montefeltro, tra Urbino e Pesaro, possiamo trovare delle bellissime installazioni di Land Art dell’artista Gianni Calcaganini. Sono in tutto 5 grandi opere poste lungo la strada. Perchè non fotografarle di notte sotto le stelle?  Delle cinque opere una (l’airone) è presso una rotonda, e viene per ora scartata dal progetto fotografico, un’altra (l’uovo) è circondata da lampioni presso un un piccolo capannone, ma le altre tre sono sotto un cielo in teoria di Bortle 4 e tutte vicine fra loro. Ecco queste tre saranno la nostra meta notturna.

Le opere

Le opere in ferro e di grandi dimensioni giganteggiano sul paesaggio circostante dando forza al pensiero dell’autore. Tre opere diverse, accomunate dall’idea di movimento e trasformazione, inserite in modo sorprendente nel paesaggio rurale del Montefeltro.

Il pensiero è più veloce dell’azione raffigura una cavalla araba proiettata oltre il mondo, simbolo della forza del pensiero e della sua capacità di andare oltre i limiti.

Il Richiamo della luce rappresenta un gallo, figura monumentale e fortemente riconoscibile, richiama invece la vitalità della campagna e il rapporto dell’uomo con la terra.

Verso Nuovi lidi è un’oca che prende il volo, con le grandi ali distese, rappresenta il movimento, la libertà e il desiderio di andare verso nuovi orizzonti.

Il pensiero è più veloce dell’azione

La serata

La serata è perfetta con luna nuova, ma le temperature sono molto calde ed è presente molta afa, siamo a quasi 300 metri sul mare ma non rinfrescherà tutta la notte. Il buio del promettente cielo bortle 4 è spezzato dai fari della vicinissima provinciale e dalle forti luci di un locale in lontananza. Ma le foto si posso fare! E questo per me è ed il mio compagno di avventure fotografiche Alessandro è più che sufficiente. Uno sguardo all’orientamento delle stelle e ci organizziamo per portare a casa un po di scatti notturni. All’ora blu abbiamo ripreso le tre statue nelle giuste direzioni per la Via Lattea e lo Startrails. Poi le riprese delle stelle sono state fatte dietro la sfera del cavallo per proteggerci un po dalle luci artificiali e dai fari delle auto.

Gli startrails sono stati realizzati con delle sequenze riprese precedentemente ed elaborate appositamente per essere inserite, nel modo più naturale possibile, in questi paesaggi. Le fotografie sono frutto di una idea avuta direttamente sul campo, tanto erano avvincenti questi soggetti che non ci volevamo fare mancare delle immagini da poter realizzare con calma a casa.

La Via Lattea, avendo le due foto delle statue in orizzontale ed in verticale, è stata ripresa in entrambi gli orientamenti per avere i due scatti finali corretti per inserirli nei due paesaggi. L’oca invece non sembrava rendere al meglio ed è stata per quella sera ripresa solo con l’orientamento corretto per lo startrails.

Per gli scatti, sia cielo che terra, ho sempre usato il Samyang 16mm f/2 MF. Per il cielo ho usato la x-t2 astromodificata ed ho elaborato gli scatti in Siril. La composizione è stata fatta con Affinity.

Concludendo

Le statue di calcagni sono veramente belle è poste in un bellissimo contesto. Questa non sarà l’unica volta che andrò (ndr. andremo) a fotografarle. Ci aspettano con Orione!!

 

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