Ciao! Sono Marcello.
Benvenuto sul mio diario fotografico.
Qui condivido fotografie, progetti e pensieri che rappresentano il mio modo di osservare e raccontare il mondo attraverso l’obiettivo.
Buona visione!

 

STAZIONAMENTO

Disclaimer: Questo articolo della serie Astro è frutto di alcune mie personali osservazioni ed è scritto come promemoria od osservazioni delle mie acerbe esperienze sul campo.  

STAZIONAMENTO

Dopo che ho acquistato il mio primo astroinseguitore, nello specifico un Minitrack LX 4, una delle prime cos’è da imparare a fare bene, molto bene, è lo stazionamento, cioè il corretto puntamento al nord celeste.  Ci sono varie tecniche e modi per stazionare correttamente e qua elenco quelle che ho potuto, o potrei, applicare al mio astro inseguitore. Gli strumenti a disposizione sono:

  • Cercatore polare
  • Puntatore laser
  • App su smartphone

Poiché dopo lo stazionamento, nulla andrebbe più toccato, moto già la fotocamera sul tracker orientata di massima verso il mio soggetto. Cosi facendo staziono tutto il sistema con il peso già caricato sul tracker.

 

La polare non va posizionate al centro del reticolo ma sul cerchio sul bordo. Questo perché la stella polare indica si il nord ma non in modo perfetto.

A) CERCATORE POLARE

Il più preciso in assoluto, ma per funzionare al meglio sono per me necessari.

L’illuminatore, altrimenti il retino è buio e perde totalmente il suo utilizzo.

Una testa equatoriale, in alternativa si può provare con una testa video o una a tre assi. Invece puntare con precisione con una testa a sfera che si muove su più assi contemporanei è una sfida che non sempre si vince e ci fa perdere solo tempo sul campo. Sconsigliitissimo!!

NB: Per il Minitrack Lx è disponibile il braccetto distanziatore che io uso. Ma bisogna ricordarsi che occorre posizionarlo e non muoverlo più. Altrimenti ruotandolo il reticolo del cercatore polare ruota con esso e non abbiamo più la corretta posizione della polare nel reticolo.

 

B) PUNTATORE LASER

Va bene anche con una testa a sfera ma il puntamento è meno preciso del cercatore polare. Nessun problema se si fotografa a campo largo e con tempi brevi. Altrimenti si va di cercatore polare

Indicazione di puntamento da Stellarium

C) APP SU SMARTPHONE

Si può cercare la polare con un app dedicata come Polar Align PRO e appoggiare il telefono sul traker. Come precisione va bene se fotografiamo con ampie focali. Poi se è possibile è meglio sempre un bel controllo col cercare polare.

Questo sistema di puntamento ci viene d’aiuto anche quando non abbiamo la visibilità diretta alla stella Polare.

METTERSI IN BOLLA

In entrambi tutti i metodi sopra elencati la prima cosa da fare in assoluto è quella di posizionare il treppiede in bolla. 

Io ho un treppiede con l’asse della colonna rotante che mi aiuta moltissimo per la rotazione della testa equatoriale verso il nord. Altrimenti il posizionamento delle gambe va curato verso il nord e questo non è sempre agevole, come può non essere agevole livellare la testa agendo sulla lunghezza delle gambe. 

In aiuto a questo ai più esigenti non manca di aggiungere al loro kit una testa livellante che posizionata prima del cuneo equatoriale velocizza di molto il livellamento.

Io per ora sono fermo a livellare la testa muovendo la lunghezza delle gambe, di solito una, e un po’ una questione di praticità ed abitudine.

Non sembra ma di notte al buio meno tempo si perde e meno difficoltà si ha a stazionare viene tutto a vantaggio di un buon puntamento ed un buon puntamento al polo è la prima parte imprescindibile per delle belle foto del cielo notturno!

Anche se fotografiamo a campo largo a 14mm, con una buona tecnica di stazionamento imparata a memoria, quando monteremo un medio tele sarà a tutto nostro vantaggio ed eviteremo errori di stazionamento.

COME PUNTARE?

Fin che inquadro la via lattea va tutto bene. Ma con un medio tele come punto ad un altro soggetto?

Per prima cosa devo trovarlo nel cielo usando qualche mappa stellare che mi aiuti, tipo Stellarium, ma poi com lo punto? Io ho trovato la mia soluzione montando sul contatto caldo della mia macchina il puntatore laser. Uso come supporto una staffa da microfono per hotshoe.

Devo per prima cosa accertarmi che il fascio verde termini al centro del mio mirino o schermo LCD. Poi posso puntare il tutto sul mio soggetto. La cosa per me si è rilevata facile e comoda.

Deneb e Sadr nella costellazione del Cigno puntante col kit indicato

NO LASER

In alcune situazioni il laser è un accessorio da evitare, ad esempio.

  • Paesi o zone con restrizioni legislative.
  • Se non vogliamo far notare la nostra presenza. 
  • Se siamo con altri fotografi e disturbiamo i loro scatti.

In questi casi facciamo a meno dell’uso del cercatore polare per il mutamento ala polare. Ma per il puntamento al soggetto? Qua ho visto che alcuni fotografi americani usano un reticolo illuminato da fucile. Da gioco o da guerra non so. Costa un po’ ma sembra ci aiuta certamente a capire meglio dove sta puntando la fotocamera.

Ma arrivati a questo punto viene il caso di domandarsi se sia il caso di passare ad una montatura GOTO. Quelle che puntano il soggetto da loro tramite un database.

Altra storia altro inseguimento!

CONCLUDENDO

Sul campo; testa equatoriale, astroinseguitore, cannocchiale polare con illuminatore e laser per il puntamento

Io uso lo stazionamento col cercatore polare puntato prima con il laser. Forse è un po’ piu lento dello stazionamento con il laser ma la precisione è maggiore. Cosi facendo in una sessione notturna dopo la Via Lattea, posso passare anche aumentare la focale per altri soggetti verificano solo che il mutamento ala polare sia rimasto invariato.

Potresti essere interessato in …